<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Scuola Romana Rorschach</title>
	<atom:link href="http://www.scuolaromanarorschach.it/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.scuolaromanarorschach.it</link>
	<description>Dal 1938 il Metodo in continuo sviluppo in Italia e all&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 11:51:06 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
	<item>
		<title>Commenti su Non solo il culto dell&#8217;immagine: la cura del benessere psicologico nella società odierna di Marco Guadalupi</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/il-benessere-psicologico/#comment-98</link>
		<dc:creator>Marco Guadalupi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:51:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1307#comment-98</guid>
		<description>Ciao Simona e bentrovata! Sì credo che uno dei punti di forza del Rorschach sia proprio il fatto che non si limiti ad osservare questo o quell&#039;aspetto specifico, cognitivo o affettivo che sia, del funzionamento individuale, ma sia in grado di offrire una visione &quot;multisfaccettata&quot; del carattere di un soggetto. 
A volte i test di personalità vengono, a mio modo di vedere erroneamente, associati esclusivamente alla clinica; in realtà il concetto che ho voluto far passare col mio articolo è che non è necessario essere &quot;matti&quot; per potersi giovare di un approfondimento sul proprio funzionamento psicologico, anzi la persona &quot;sana&quot;, proprio perchè più inconsapevole di quello che le sta accadendo dentro, perchè non avvertendo un dolore psicologico intenso non è costretta a fermarsi e ad osservarsi, potrebbe avere ancora più bisogno di un &quot;faro&quot; che illumini tutto ciò che si muove dentro di lei, bello o brutto che sia. Ti auguro un buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Simona e bentrovata! Sì credo che uno dei punti di forza del Rorschach sia proprio il fatto che non si limiti ad osservare questo o quell&#8217;aspetto specifico, cognitivo o affettivo che sia, del funzionamento individuale, ma sia in grado di offrire una visione &#8220;multisfaccettata&#8221; del carattere di un soggetto.<br />
A volte i test di personalità vengono, a mio modo di vedere erroneamente, associati esclusivamente alla clinica; in realtà il concetto che ho voluto far passare col mio articolo è che non è necessario essere &#8220;matti&#8221; per potersi giovare di un approfondimento sul proprio funzionamento psicologico, anzi la persona &#8220;sana&#8221;, proprio perchè più inconsapevole di quello che le sta accadendo dentro, perchè non avvertendo un dolore psicologico intenso non è costretta a fermarsi e ad osservarsi, potrebbe avere ancora più bisogno di un &#8220;faro&#8221; che illumini tutto ciò che si muove dentro di lei, bello o brutto che sia. Ti auguro un buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non solo il culto dell&#8217;immagine: la cura del benessere psicologico nella società odierna di Marco Guadalupi</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/il-benessere-psicologico/#comment-97</link>
		<dc:creator>Marco Guadalupi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:41:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1307#comment-97</guid>
		<description>Senza dubbio scovare il &quot;nascosto&quot; che si cela dietro i comportamenti di ognuno di noi  e che costituisce il motore &quot;inconsapevole&quot; del nostro modo di essere, può giovare tanto all&#039;equilibrio individuale, quanto alle dinamiche familiari e relazionali in genere. Il Test delle macchie d&#039;inchiostro è un magnifico espediente attraverso cui svelare questo &quot;nascosto&quot;: attraverso la presentazione di immagini dalla forma indefinita, e nelle quali è chiesto al soggetto del test di &quot;vederci qualcosa&quot;, ciascuno è costretto, dall&#039;assenza di risposte esatte, a metterci  del suo, svelando in buona parte le sue modalità (sia quelle più manifeste che quelle più profonde) di funzionamento pschico. E&#039; un&#039;esperienza affascinante e gratificante. Grazie dell&#039;apprezzamento per il lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza dubbio scovare il &#8220;nascosto&#8221; che si cela dietro i comportamenti di ognuno di noi  e che costituisce il motore &#8220;inconsapevole&#8221; del nostro modo di essere, può giovare tanto all&#8217;equilibrio individuale, quanto alle dinamiche familiari e relazionali in genere. Il Test delle macchie d&#8217;inchiostro è un magnifico espediente attraverso cui svelare questo &#8220;nascosto&#8221;: attraverso la presentazione di immagini dalla forma indefinita, e nelle quali è chiesto al soggetto del test di &#8220;vederci qualcosa&#8221;, ciascuno è costretto, dall&#8217;assenza di risposte esatte, a metterci  del suo, svelando in buona parte le sue modalità (sia quelle più manifeste che quelle più profonde) di funzionamento pschico. E&#8217; un&#8217;esperienza affascinante e gratificante. Grazie dell&#8217;apprezzamento per il lavoro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non solo il culto dell&#8217;immagine: la cura del benessere psicologico nella società odierna di Simona Ingrà</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/il-benessere-psicologico/#comment-96</link>
		<dc:creator>Simona Ingrà</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:32:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1307#comment-96</guid>
		<description>Utile riflessione! Proprio perchè noi esseri umani siamo, per eccellenza, complessi, poliedrici e caratterizzati da molteplici aspetti, ritengo importante focalizzare l&#039;attenzione su una simile tematica, sottolineando maggiormente gli aspetti interiori, tanto cognitivi quanto emotivi, di ogni individuo e credo che il grande Rorschach avesse colto proprio bene la complessità dell&#039;essere umano, che attraverso il Test delle Macchie si può comprendere. Chi si occupa del benessere psicologico delle persone non dovrebbe dimenticarsi di tale complessità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Utile riflessione! Proprio perchè noi esseri umani siamo, per eccellenza, complessi, poliedrici e caratterizzati da molteplici aspetti, ritengo importante focalizzare l&#8217;attenzione su una simile tematica, sottolineando maggiormente gli aspetti interiori, tanto cognitivi quanto emotivi, di ogni individuo e credo che il grande Rorschach avesse colto proprio bene la complessità dell&#8217;essere umano, che attraverso il Test delle Macchie si può comprendere. Chi si occupa del benessere psicologico delle persone non dovrebbe dimenticarsi di tale complessità!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non solo il culto dell&#8217;immagine: la cura del benessere psicologico nella società odierna di Francesco Guadalupi</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/il-benessere-psicologico/#comment-95</link>
		<dc:creator>Francesco Guadalupi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:25:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1307#comment-95</guid>
		<description>Articolo molto interessante che rivela una volta di più la complessità della mente umana, e che dietro le apparenze di alcuni comportamenti a volte c&#039;è dell&#039;altro. Scovare quel &quot;nascosto&quot; può essere molto utile sia per il soggetto interessato sia per l&#039;unità della famiglia. Mi sarebbe piaciuto anche sapere in che consiste, praticamente, il test delle macchie d&#039;inchiostro. Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto interessante che rivela una volta di più la complessità della mente umana, e che dietro le apparenze di alcuni comportamenti a volte c&#8217;è dell&#8217;altro. Scovare quel &#8220;nascosto&#8221; può essere molto utile sia per il soggetto interessato sia per l&#8217;unità della famiglia. Mi sarebbe piaciuto anche sapere in che consiste, praticamente, il test delle macchie d&#8217;inchiostro. Complimenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le origini misteriose del Rorschach di Alessandra</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/le-origini-misteriose-del-rorschach/#comment-93</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:30:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=987#comment-93</guid>
		<description>Una preziosa fonte a cui attingere per appofondire il rapporto Rorschach-Jung nel contesto di una lettura junghiana del test. Grazie, Alessandra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una preziosa fonte a cui attingere per appofondire il rapporto Rorschach-Jung nel contesto di una lettura junghiana del test. Grazie, Alessandra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma quale Rorschach e quali rorschachisti! Riflessioni su un uso improprio del Rorschach in ambito peritale di Alma Amplatz</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/ma-quale-rorschach-e-quali-rorschachisti-riflessioni-su-un-uso-improprio-del-rorschach-in-ambito-peritale-2/#comment-92</link>
		<dc:creator>Alma Amplatz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:11:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1251#comment-92</guid>
		<description>Gent. Dott.ssa Pes, 

Io mi reputo &#039;novellina&#039; nell&#039; ambito del Rorschach, quanto in quello peritale, ma ,nonostante, penso, per quanto ho potuto vedere fin ora, che la sua riflessione sia piú che azzeccata. Le ragioni dello sfruttamento di strumenti prezisi quali il Rorschach a mio avviso , peró, é solamente l&#039; ultimo anello di una lunga catena: in primis bisognerebbe analizzare il sentimento di inferirità della psicologia rispetto alle famigerate &#039;scienze forti&#039;, dove, nell&#039;periodo in cui scienze quali la fisica ammettono la loro fragilità, noi psicologi vogliamo mostrare al mondo la nostra indiscutibile certezza. Per mostrare la &#039;forza&#039; della psicologia, ovvero per portarci alla pari di scienze con un bagaglio millenario, si é scelto di sacrificare la  caratteristica piú bella dell&#039;essere umano:  la sua inafferabilità. Per intenderci, estremizzando si potrebbe affermare che abbiamo messo l&#039; essere umano alla pari di un mattone, del quale si possono determinare il peso, colore, resistenza, ecc. I primi ad aver contribuito a tale illusione sono stati sicuramente Hathaway e McKinley con l&#039; Mmpi, peccato che nessuno abbia considerato l&#039;articolo di Hataway Del &#039;72 &quot;dove abbiamo sbagliato&quot;! Nel frattempo la psicologia si é fatta forte di tali strumenti testo logici definendoli obiettivi, ed il seguito ,lo sappiamo, é la selezione del personale, l&#039;incasellamento chiamato Dsm, ecc. 
Ora, quello che sta accadendo in ambito forense, non mi sembra lontano.. Il giudice vuole delle risposte ( forse anche per non accollassi delle responsabilità) e lo psicologo, visto il pregresso della nostra materia con tutti i suoi complessi, si sente in dovere, piú di altri professionisti, di dare delle risposte univoche. Non ci sentiamo in diritto di dire &quot; forse.. É possibile&quot;... Come un ingegnere afferma che quello é un mattone, noi ci sentiamo in dovere di affermare che quello é un padre abusante, ecc. a costo di forzare i dati da noi raccolti . D&#039;altronde, parlando anch in termini economici, quale giudice darebbe un secondo incarico ad un consulente, se questi non gli togliesse il peso della decisione!?
Volendo rimanere fedele a quanto detto sopra, ovvero l &#039; inafferabilità dell&#039; essere umano, voglio proporre  anche una seconda prospettiva, più inerente al campo forense: il perito psicologo é strumento, ausilio, prolungamento di giudici ed avvocati! Forse, in partenza, lo psicologo che sosteneva le scelte del giudice rappresentava un ausilio auspicabile, ma quando ci siamo messi a sostenere anche gli avvocati, é evidente che si é creata una contraddizione interna: nel momento in cui l&#039; incarico ( in parole povere: i soldi) mi viene conferito da un avvocato io, perito di parte, per quanto possa lavorare eticamente correttamente, devo pur dargli un &#039;contentino&#039;. Cosí, il giudice chiama il ctu, questo a sua volta chiama il testista, gli avvocati chiamano i ctp e chiedono ad un terzo testista di fare una controrelazione alla diagnosi del testista della ctu. La psicologia forense, almeno nel civile, é un business. Un buisness che dà da mangiare a tanti dei troppi psicologi che siamo.Un business che va pari passo con l &#039;evoluzione della nostra società, dove non si vogliono dubbi, bensì, risposte certe, vere o meno che siano. 
Personalmente conosco tanti periti che lavorano per creare un benessere, o almeno per abbassare il conflitto, in questioni giudiziali, ma, il contesto, professionale e sociale, é pur sempre quello, quello in cerca di certezze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent. Dott.ssa Pes, </p>
<p>Io mi reputo &#8216;novellina&#8217; nell&#8217; ambito del Rorschach, quanto in quello peritale, ma ,nonostante, penso, per quanto ho potuto vedere fin ora, che la sua riflessione sia piú che azzeccata. Le ragioni dello sfruttamento di strumenti prezisi quali il Rorschach a mio avviso , peró, é solamente l&#8217; ultimo anello di una lunga catena: in primis bisognerebbe analizzare il sentimento di inferirità della psicologia rispetto alle famigerate &#8216;scienze forti&#8217;, dove, nell&#8217;periodo in cui scienze quali la fisica ammettono la loro fragilità, noi psicologi vogliamo mostrare al mondo la nostra indiscutibile certezza. Per mostrare la &#8216;forza&#8217; della psicologia, ovvero per portarci alla pari di scienze con un bagaglio millenario, si é scelto di sacrificare la  caratteristica piú bella dell&#8217;essere umano:  la sua inafferabilità. Per intenderci, estremizzando si potrebbe affermare che abbiamo messo l&#8217; essere umano alla pari di un mattone, del quale si possono determinare il peso, colore, resistenza, ecc. I primi ad aver contribuito a tale illusione sono stati sicuramente Hathaway e McKinley con l&#8217; Mmpi, peccato che nessuno abbia considerato l&#8217;articolo di Hataway Del &#8217;72 &#8220;dove abbiamo sbagliato&#8221;! Nel frattempo la psicologia si é fatta forte di tali strumenti testo logici definendoli obiettivi, ed il seguito ,lo sappiamo, é la selezione del personale, l&#8217;incasellamento chiamato Dsm, ecc.<br />
Ora, quello che sta accadendo in ambito forense, non mi sembra lontano.. Il giudice vuole delle risposte ( forse anche per non accollassi delle responsabilità) e lo psicologo, visto il pregresso della nostra materia con tutti i suoi complessi, si sente in dovere, piú di altri professionisti, di dare delle risposte univoche. Non ci sentiamo in diritto di dire &#8221; forse.. É possibile&#8221;&#8230; Come un ingegnere afferma che quello é un mattone, noi ci sentiamo in dovere di affermare che quello é un padre abusante, ecc. a costo di forzare i dati da noi raccolti . D&#8217;altronde, parlando anch in termini economici, quale giudice darebbe un secondo incarico ad un consulente, se questi non gli togliesse il peso della decisione!?<br />
Volendo rimanere fedele a quanto detto sopra, ovvero l &#8216; inafferabilità dell&#8217; essere umano, voglio proporre  anche una seconda prospettiva, più inerente al campo forense: il perito psicologo é strumento, ausilio, prolungamento di giudici ed avvocati! Forse, in partenza, lo psicologo che sosteneva le scelte del giudice rappresentava un ausilio auspicabile, ma quando ci siamo messi a sostenere anche gli avvocati, é evidente che si é creata una contraddizione interna: nel momento in cui l&#8217; incarico ( in parole povere: i soldi) mi viene conferito da un avvocato io, perito di parte, per quanto possa lavorare eticamente correttamente, devo pur dargli un &#8216;contentino&#8217;. Cosí, il giudice chiama il ctu, questo a sua volta chiama il testista, gli avvocati chiamano i ctp e chiedono ad un terzo testista di fare una controrelazione alla diagnosi del testista della ctu. La psicologia forense, almeno nel civile, é un business. Un buisness che dà da mangiare a tanti dei troppi psicologi che siamo.Un business che va pari passo con l &#8216;evoluzione della nostra società, dove non si vogliono dubbi, bensì, risposte certe, vere o meno che siano.<br />
Personalmente conosco tanti periti che lavorano per creare un benessere, o almeno per abbassare il conflitto, in questioni giudiziali, ma, il contesto, professionale e sociale, é pur sempre quello, quello in cerca di certezze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CineRorschach di Alessandra Minutoli</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/cinerorschach/#comment-91</link>
		<dc:creator>Alessandra Minutoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 00:15:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1067#comment-91</guid>
		<description>Grazie mille Enrica, il suo commento ci lusinga! Devo dire che il reperimento delle scene dei films è stato un lavoro corale, quando all&#039;epoca lanciai l&#039;idea sul forum del sito della Scuola arrivarono decine di segnalazioni, per non parlare di quelle avute dagli allievi dei corsi e dai colleghi! Con tanta pazienza abbiamo recuperato tutti i video e la sottoscritta, con ancor più pazienza, li ha &quot;cuciti&quot; insieme ottenendo il risultato che vedete!
Mi fa ancor più piacere che questo video abbia contribuito ad alimentare e accrescere la sua passione per il Rorschach, che è ciò che sostiene il nostro lavoro di ogni giorno! 
A presto, Alessandra Minutoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Enrica, il suo commento ci lusinga! Devo dire che il reperimento delle scene dei films è stato un lavoro corale, quando all&#8217;epoca lanciai l&#8217;idea sul forum del sito della Scuola arrivarono decine di segnalazioni, per non parlare di quelle avute dagli allievi dei corsi e dai colleghi! Con tanta pazienza abbiamo recuperato tutti i video e la sottoscritta, con ancor più pazienza, li ha &#8220;cuciti&#8221; insieme ottenendo il risultato che vedete!<br />
Mi fa ancor più piacere che questo video abbia contribuito ad alimentare e accrescere la sua passione per il Rorschach, che è ciò che sostiene il nostro lavoro di ogni giorno!<br />
A presto, Alessandra Minutoli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CineRorschach di enrica volontè</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/cinerorschach/#comment-90</link>
		<dc:creator>enrica volontè</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:11:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1067#comment-90</guid>
		<description>Mi sto affacciando ora al magico mondo del R. e sono veramente affascinata dalla creatività con cui avete scovato i film che hanno portato in scena le macchie. Davvero un bel lavoro, bravi, mi fate venire voglia di proseguire!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sto affacciando ora al magico mondo del R. e sono veramente affascinata dalla creatività con cui avete scovato i film che hanno portato in scena le macchie. Davvero un bel lavoro, bravi, mi fate venire voglia di proseguire!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formazione alla Psicodiagnostica Rorschach di Inaugurazione della prima Lezione del Corso di Psicodiagnostica Rorschach &#8211; Milano, Sabato 10 Marzo - Scuola Romana Rorschach</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/corso-rorschach/formazione-alla-psicodiagnostica-rorschach/#comment-88</link>
		<dc:creator>Inaugurazione della prima Lezione del Corso di Psicodiagnostica Rorschach &#8211; Milano, Sabato 10 Marzo - Scuola Romana Rorschach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:13:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?page_id=1125#comment-88</guid>
		<description>[...] il direttore dell&#8217;Istituto Salvatore Parisi inaugurerà la prima lezione del Corso di Psicodiagnostica Rorschach. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] il direttore dell&#8217;Istituto Salvatore Parisi inaugurerà la prima lezione del Corso di Psicodiagnostica Rorschach. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma quale Rorschach e quali rorschachisti! Riflessioni su un uso improprio del Rorschach in ambito peritale di LOREDANA PALAZIOL</title>
		<link>http://www.scuolaromanarorschach.it/ma-quale-rorschach-e-quali-rorschachisti-riflessioni-su-un-uso-improprio-del-rorschach-in-ambito-peritale-2/#comment-84</link>
		<dc:creator>LOREDANA PALAZIOL</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:10:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaromanarorschach.it/?p=1251#comment-84</guid>
		<description>Cara Patrizia, 
mi piacerebbe davvero poter avere con te uno scambio di riflessioni e di esperienze, ma non mi è facile venire a Roma.
Sul tema in discussione aggiungo ancora questo:
la mia insistenza sulla competenza clinica e sulla formazione va di pari passo con la mia convinzione che non è la quantità di strumenti a fare il professionista ma la capacità di applicare un rigoroso metodo scientifico nel proprio lavoro, laddove &#039;scientifico&#039; si riferisce alla corretta metodologia  delle scienze umane, che è ben altro da una mera collezione di dati numerici. Credo che su questo, nei nostri tribunali, bisognerebbe aprire una seria discussione perchè l&#039;inganno dell&#039;asserzione &quot;ciò che è quantificabile è scientifico e ciò che non è quantificabile non lo è&quot; è sempre all&#039;ordine del giorno (vedi il dibattito intorno agli strumenti delle neuroscienze in tribunale), così come andrebbe rbadito che nessun professionista serio può fare diagnosi basandosi su un solo elemento, per quanto importante possa apparire (vedi le interpretazioni dei disegni infantili che citavi)!
Un cordiale saluto.
Loredana Palaziol</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Patrizia,<br />
mi piacerebbe davvero poter avere con te uno scambio di riflessioni e di esperienze, ma non mi è facile venire a Roma.<br />
Sul tema in discussione aggiungo ancora questo:<br />
la mia insistenza sulla competenza clinica e sulla formazione va di pari passo con la mia convinzione che non è la quantità di strumenti a fare il professionista ma la capacità di applicare un rigoroso metodo scientifico nel proprio lavoro, laddove &#8216;scientifico&#8217; si riferisce alla corretta metodologia  delle scienze umane, che è ben altro da una mera collezione di dati numerici. Credo che su questo, nei nostri tribunali, bisognerebbe aprire una seria discussione perchè l&#8217;inganno dell&#8217;asserzione &#8220;ciò che è quantificabile è scientifico e ciò che non è quantificabile non lo è&#8221; è sempre all&#8217;ordine del giorno (vedi il dibattito intorno agli strumenti delle neuroscienze in tribunale), così come andrebbe rbadito che nessun professionista serio può fare diagnosi basandosi su un solo elemento, per quanto importante possa apparire (vedi le interpretazioni dei disegni infantili che citavi)!<br />
Un cordiale saluto.<br />
Loredana Palaziol</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

