Scuola Romana Rorschach, Viale dei Parioli 54, 00197 Roma - Contattaci
ebook gratuito Test di Rorschach Scarica l'ebook gratuito Il Test di Rorschach

Dalla grafologia al linguaggio grafomotorio

Una delle discipline più affascinanti che consente di avvicinarsi alla comprensione dell’uomo come individuo è la “grafologia” (dal greco graphè=scrittura e lògos=parola, discorso sulla scrittura).

Recenti studi hanno dimostrato che le informazioni ottenute tramite l’osservazione della scrittura (tracciato grafico), potrebbero costituire una preziosa risorsa integrativa alla valutazione della personalità inserendosi come elemento in più per comprendere più a fondo il livello degli atteggiamenti di una persona, per motivarli e discuterli attraverso un canale concreto come quello della scrittura, con il risultato di una maggiore comprensione della realtà espressiva individuale e interazionale e con la possibilità di riconoscere e mobilitare aspetti positivi che fanno parte dell’autenticità temperamentale di ogni individuo. (Zucchi, 2000)

Le origini di questo sapere sono state scoperte solo recentemente, la sua nascita risale a quattrocento anni fa ed è da attribuirsi a Prospero Aldorisio, medico napoletano, che può essere considerato il primo grafologo della storia.

Nel corso dei secoli, il termine che definisce tale scienza è stato oggetto di grandi controversie. Così, dalla seconda metà dell’800, la ‘grafologia’, impropriamente denominata, si è diffusa in tutta Europa.

A favore di un’evoluzione scientifica, metodologica e applicativa della ‘grafologia’  lavora dal 1983 la dott.ssa Isabella Zucchi, psicologa, psicoterapeuta già Docente di Grafologia Dinamica all’Università “Carlo Bo” di Urbino e Caposcuola del modello di Counseling del Linguaggio Grafomotorio, insieme al prof. Federico Gresta che ha approfondito in particolare studi e ricerche epistemologiche. Dal loro impegno e con un’equipe di collaboratori è nata la Società Scientifica Italiana Consulenti del Linguaggio Grafico (S.S.I.Co.L.G.) situata a Urbania, di cui è presidente la stessa dott.ssa Zucchi.

Gli studi realizzati da Zucchi e Gresta e le esperienze portate avanti nell’ambito della Ssicolg, hanno permesso un’evoluzione del concetto di “grafologia”.

Viene proposto di parlare di Linguaggio Grafomotorio, in quanto linguaggio altamente individualizzato che esprime la persona. Spesso si sente parlare di studio della scrittura considerata come un test, ma ciò è scorretto, perché la scrittura, o meglio il tracciato grafomotorio che può essere uno scarabocchio, un disegno o la scrittura propriamente detta, non è un test, ma è un movimento che si pone nelle vie di espressione dell’uomo.

Quindi lo studio che si interessa del Linguaggio Grafomotorio, considera la scrittura come movimento spontaneamente prodotto dall’uomo attraverso una complessa interazione neuro-fisio-psicologica, come un comportamento motorio che è portatore dell’uomo-individuo che lo ha prodotto. (Zucchi, 2000)

Il professor Federico Gresta, direttore scientifico della Ssicolg, già Docente di Fondamenti di Motricità Grafica all’Università “Carlo Bo” di Urbino, dopo aver constatato che la ‘grafologia’ era sprovvista di un proprio oggetto di studio, ha dato inizio alla ricerca per risolvere la problematica di fondamentale importanza scientifica. Dato che gli aspetti metodologici dipendono dall’oggetto di studio (Gresta, 2002), così come il metodo dalla ricerca scientifica (Gresta, 2003), ha proposto un’ipotesi che connoterebbe la “grafologia”, o meglio, lo studio del tracciato grafico, in senso linguistico non solo per l’oggetto di studio proposto ma, in particolare, per aver teorizzato la struttura di un linguaggio grafomotorio che Gresta ha definito Linguaggio Grafico Primario o Linguaggio Grafomotorio. (Gresta, 2002)

Secondo questa prospettiva il tracciato grafico risulterebbe un particolare linguaggio, definizione più comprensibile rispetto alle altre scienze umane.

Questa identità favorirebbe aperture e integrazioni interdisciplinari soprattutto perché è una concezione che ha un suo fondamento epistemologico e un originale approccio applicativo, utile in diversi contesti psicoeducativi e sociali.

Nel portare avanti questo punto di vista, il 1 dicembre 2011, presso l’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ho discusso la tesi Specialistica in Psicologia Clinica dal titolo “L’approccio grafologico nell’assessment psicologico clinico multidimensionale”.

Attraverso l’assessment psicologico clinico multidimensionale è possibile raccogliere dati in relazione ai singoli casi per poterli elaborare. Si utilizzano il colloquio clinico, le interviste ma anche strumenti  psicometrici e psicodiagnostici che consentono di effettuare la valutazione della personalità di un individuo. Nell’assessment psicologico clinico multidimensionale è opportuno integrare in modo coerente strumenti di dominio specialistico, che facilitino la costruzione di un quadro di personalità il più possibile definito rispetto ai soggetti esaminati.

Questo approccio potrebbe costituire una preziosa risorsa integrativa all’interno dell’assessment psicologico clinico, poiché permette di ottenere una grande quantità di dati in tempi ottimali e con un basso livello di intrusività.

Come ulteriore approfondimento di questo articolo, venerdì 16 marzo alle ore 15 presso la Scuola Romana Rorschach, si discuterà un caso di orientamento scolastico affrontato tramite l’utilizzo dell’approccio grafologico e del test di Rorschach nella valutazione e nella verifica delle tendenze psicofisiche nell’impostazione di un piano di intervento educativo.

Zeila Pavone

Dalla grafologia al linguaggio grafomotorio

Discussione di un caso di orientamento scolastico

Venerdì 16 Marzo ore 15

Scuola Romana Rorschach

Via di Tor Fiorenza 35 Roma

La partecipazione all’incontro è gratuita

La prenotazione è obbligatoria

Per prenotarsi compilare il seguente form

Il tuo nome (richiesto):

La tua email (richiesto):

Il tuo cellulare (richiesto):

Inserisci il codice: captcha

 

Tags: , , , ,