Scuola Romana Rorschach, Viale dei Parioli 54, 00197 Roma - Contattaci
ebook gratuito Test di Rorschach Scarica l'ebook gratuito Il Test di Rorschach

Patrizia Pes

Psicologa e Psicoterapeuta, Presidente della Scuola Romana Rorschach, Presidente del Centro Studi Intervento Infanzia Violata

Sono nata in Brasile, a Sao Paulo, il 2 Maggio del 1953, i miei genitori, italiani, vi si erano trasferiti subito dopo la guerra, mio padre era un musicista, mia madre una casalinga.

La mia infanzia è trascorsa viaggiando da un paese ad un altro: Brasile, Svezia, Turchia, fino a quando, a sette anni, sono definitivamente approdata in Italia dove mi attendevano parenti sconosciuti e dove ben presto è nata mia sorella. Mio padre ha continuato per parecchi anni a lavorare all’estero.

I viaggi, la curiosità ed il desiderio di conoscere punteggiano la mia vita, come la  chiave per individuare la mia appartenenza.

Nulla da stupirsi se, dopo aver conseguito la Maturità Scientifica mi sono iscritta alla Facoltà di Psicologia.

Contemporaneamente agli studi universitari ho iniziato a frequentare il magico laboratorio del Prof. Carlo Rizzo, uomo nato nell’ottocento, dai principi ferrei e dotato di un certo grado di maschilismo che all’epoca vivevo con sconcerto, ed a volte con irritazione… ma gli volevo molto bene.

Carlo Rizzo non mi ha insegnato soltanto il Rorschach, ben più importante è stato il riguardo che ha trasmesso nei confronti di coloro che vengono sottoposti a questa Prova: ciò che ci viene offerto attraverso le Risposte al Test va accolto con riserbo e considerazione e restituito con altrettanto riguardo.

Il percorso di studi universitari, l’amore crescente per il Rorschach e, non da poco, una parte della mia vita, li ho trascorsi con Salvatore Parisi, amico, collega e tutt’ora partner nella conduzione della Scuola Romana Rorschach. Era il decennio 1973- 1983.

Dopo la Laurea, mi sono dedicata alla specializzazione terapeutica: sistemico – relazionale.

Dal 1975 ho iniziato l’attività didattica alla psicodiagnostica Rorschach, presso il nostro Istituto, la Scuola Romana Rorschach; fino alla fine degli anni 80 il mio tempo era totalmente dedicato a questo impegno e alla ricerca. La psicoterapia era la mia seconda attività.

Circa 15 anni fa, per un caso fortuito, venni coinvolta nella mia prima audizione protetta, si trattava di una bimbetta di quattro anni che avrebbe dovuto raccontare al Giudice di un abuso sessuale commesso su di lei dal suo papà. Come inizio è stato veramente difficile, ma ce l’abbiamo fatta, la bambina ed io intendo! Il mio tempo si è quindi suddiviso tra l’Istituto ed i minori vittime di reati.

Nel 2000 costituisco con alcune colleghe il Centro Infanzia Violata, un luogo che nel mio immaginario rappresentava una culla protettiva e di sostegno ai minori e alle famiglie coinvolte in questo scabrose argomento.

Inizio così il mio impegno in questo campo, a volte stritolante ed angoscioso, ma di grande soddisfazione: Tribunali, audizioni, consulenze e perizie caratterizzano molto della mia attuale attività professionale.

Con l’esperienza elaboro un percorso diagnostico per la valutazione dell’abuso all’interno del quale il Rorschach ha un peso rilevante ma non centrale, la formazione sistemica è di valido supporto nel mio lavoro.

Nel 1997, per non farmi mancare nulla, confrontarmi, formarmi ed evolvere la mia esperienza personale, decido di impegnarmi nella politica professionale partecipando alle elezioni per l’Ordine degli psicologi del Lazio: ne divento il Vicepresidente. Il compito veramente impegnativo mi ha allontanato in parte dalla mia attività alla Scuola. L’incarico, all’epoca, durava tre anni, sono stati complessi.

Nel 2000, testarda e folle, mi ripresento alle elezioni che vinco ma non nella maggioranza e per quattro anni svolgo le mie mansioni di “soldato semplice”, senz’altro meno impegnative ma molto deludenti: molta politica e poca professione. Decido che il mio impegno politico per la categoria professionale termina qui.

Riprendo le mie responsabilità alla Scuola Romana Rorschach e mi dedico anche alla formazione sulla valutazione dell’abuso e del maltrattamento all’infanzia.

Nel 2009 decido di voler comunicare agli organi politici le lacune ed i problemi che i piccoli testimoni devono affrontare nel loro lungo e doloroso percorso giudiziario. Cerco di avere una audizione pubblica presso la Commissione parlamentare per l’infanzia (Bicamerale), la ottengo e ne sono felice, ma anche in questo caso molta delusione mi accompagna nel rendermi conto che nonostante il forte interesse i possibili cambiamenti vanno di pari passo ad altre convenienze.

Non smetto comunque di combattere a fianco dei bambini e delle loro famiglie, perlomeno di quel che resta delle loro famiglie.

Ho scritto molto in questi anni su argomenti che riguardano la mia attività, ma non quanto avrei voluto, purtroppo il tempo è veramente un tiranno.

Queste in sintesi sono le tappe principali della mia vita professionale, non rimpiango nulla e posso dire che sono stati e sono tutt’ora anni bellissimi che mi hanno fatto crescere con soddisfazione ed amore.

 

Patrizia Pes

Tags: